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14 novembre ’25 si è svolto il Convegno internazionale “SPORT AL FEMMINILE: barriere ed opportunità” presso l’aula magna dell’Università di Torino. L’evento ha riscosso un grande interesse , ha visto la presenza di circa 400 persone.

Ancora una volta la collaborazione tra Università di Torino, la Federazione italiana Rugby e l’associazione “Amici nel Rugby” ha promosso un convegno su una tematica attuale.

Sul palco sono saliti atlete/i, dirigenti di vari sport. Possiamo citare Yasmina Akrari, atleta della Nazionale di pallavolo che ha conquistato i Campionati del Mondo 2025 a Bangkok; Cristina Tonna, coordinatrice attività femminile Federazione Italiana Rugby; Massimiliano Canzi, allenatore Juventus Women; Cinzia Zanotti, allenatrice del Geas Basket; Sandra Palombarini, Commissione Women & Equality della Federazione Internazionale Basketball; Fabio Roselli, allenatore Nazionale femminile Rugby e Alessandro Saglietti, presidente Sezione Lotta Fijlkam.

 E’ stata di particolare interesse la relazione delle ricercatrici dell’Università relativi  di Valencia, le prof.sse Laura Ruiz e Eugenia Grarcia Sottile, che hanno esposto le loro ricerche sulla discriminazione di genere nello sport e, in particolare, hanno messo in luce come nei mass media si propongono immagini stereotipate delle atlete. E’ stato un momento di riflessione e confronto ma anche di denuncia nei confronti di un mondo sportivo e di un contesto sociale che continua a riprodurre, consapevolmente o incosapevolmente, stereotipi che ostacolano la partecipazione sportiva femminile soprattutto nelle discipline considerate “da maschi” come il rugby.

Nel link:    https://www.otto.unito.it/it/articoli/donne-e-sport-passi-avanti-verso-la-parita-ma-non-e-ancora-meta    troverete un’ampia sintesi del dibattito che si è sviluppato durante il convegno.

Il convegno ha avuto il patrocinio del Comitato Regione Piemonte della FIR.

 Nel prossimo gazzettino daremo un ampio resoconto delle relazioni esposte nel convegno.


ASSEMBLEA E PRANZO SOCIALE DEGLI “AMICI NEL RUGBY”

dicembre ’24


Questo libro propone un metodo d’insegnamento semplice:

  • Insegnare il rugby attraverso il gioco
  • Considerare i giovani soggetti attivi capaci di comprendere la natura di questo gioco sviluppando capacità tattiche e strategiche
  • Interpretare il compito dell’insegnante come “facilitatore d’apprendimento”.


E’ un metodo che sottolinea la necessità, prioritaria in uno sport di situazione come il rugby, di un insegnamento che sviluppi il pensiero tattico e strategico dei nostri giovani rugbysti.

Si affronta la complessità dell’insegnare rugby tenendo conto di tutti gli aspetti visibili del gioco, come la tecnica e la preparazione fisica, ma anche degli aspetti invisibili quali gli elementi percettivi, cognitivi e decisionali che permettono ai giocatori di ricavare informazioni, elaborare piani d’azione e prendere decisioni.

Il testo è composto di due parti. Nella prima si espongono gli elementi teorici su cui si fonda l’attività dell’insegnante di rugby. Nella seconda parte viene sviluppata una ricca proposta di giochi ed esercitazioni.